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Roma - Ci sono anche Eric Schmidt e Craig Mundie tra i membri del
comitato scientifico presidenziale appena creato da Barack Obama.
Insieme con gli altri membri del President's Council of Advisors on Science and Technology (PCAST)
i due accompagneranno le scelte strategiche dell'amministrazione in
materia di scienza e tecnologia. Il tutto mentre la Casa Bianca
promette di aumentare al 3% gli investimenti in ricerca.
Il PCAST è un organismo consultivo creato nel 1990, allo scopo di supportare la presidenza statunitense nell'elaborazione delle policy fondamentali a livello di innovazione. E di solito, osserva PCWorld,
gli incarichi relativi a questo genere di uffici non raccolgono troppa
attenzione al di là dei circoli accademici. Quando il Presidente ha annunciato ufficialmente le nomine si è scoperto invece che tra i 20 consiglieri figuravano anche il CEO di Google e il Chief Research and Strategy Officer di Microsoft. E a quel punto, il clima paludato sembra essersi diradato.
In realtà, la nuova board è composta in larga parte di docenti ed altre personalità accademiche. Tanto è vero, attesta Cnet, che la reggenza è affidata a tre dei maggiori scienziati presenti oggi negli Stati Uniti: Eric Lander, dirigente dello Human Genome Project
e docente ad Harvard; il premio Nobel per la medicina Harold Varmus e
John Holdren, già in carica come assistente alla Presidenza per le
questioni di scienza e tecnologia.Ma tant'è, ad attirare la maggiore attenzione sono i nomi di Schmidt e Mundie. Entrambi, scrive Paid Content,
sono supporter di lungo corso del neo-presidente, ed entrambi erano
stati più volte indicati come papabili per possibili posizioni nella
nuova amministrazione. Schmidt, in particolare, ha fatto campagna
attiva per Obama durante le presidenziali, e ha lavorato con lui sia
durante i mesi pre-elettorali che nel cosiddetto periodo di transizione.
Mundie per sua parte, si è più modestamente limitato ad elargire 25000$
per la cerimonia di insediamento del 20 gennaio, ma era a sua volta in
odore di nomina.
Adesso gli osservatori si domandano quali saranno le conseguenze della loro venuta a Washington. Secondo Mashable,
ad esempio, la nomina di un alto dirigente Microsoft rende più remota
la possibilità di una dipendenza della nuova amministrazione da Google,
che pure è ben rappresentata a Capitol Hill con uomini e tecnologie proprie. PcWorld, invece, si interroga sulle possibili implicazioni sul piano della net neutrality.
Da una parte, si legge, appare incoraggiante che la Casa Bianca abbia
scelto due sostenitori dichiarati del libero accesso come Schmidt e
Mundle. Dall'altra, però, la natura consultiva dell'organismo pone limiti oggettivi all'influenza diretta del PCAST a livello di politiche vere e proprie.
Quel
che è certo è che al Consiglio non mancherà il lavoro.
L'amministrazione Obama si è infatti posta obiettivi ambiziosi in
termini di innovazione tecnologica ed organizzativa, individuando come
prioritarie l'informatizzazione della sanità, l'estensione della banda larga, l'impiego dell'IT nel rapporto tra amministrazione e cittadini.
E, almeno a parole, intende mettere sul tavolo tutte le risorse
necessarie a completare tale missione. Dopo aver largamente finanziato
l'innovazione IT con il suo Recovery Plan, infatti, Obama ha annunciato
in un discorso ufficiale l'intenzione di dedicare a ricerca e sviluppo il 3% del prodotto interno lordo USA. Fonte: Punto-Informatico
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