|
Un iPod di rinforzo per l'esercito USA |
|
Roma - Non solo fucile, visore notturno e calzini puliti:
l'equipaggiamento del moderno soldato statunitense comprenderà a breve
anche un iPod Touch. Secondo il tenente colonnello
Jim Ross, comandante della base di Fort Manmouth in New Jersey, il
gioellino della Apple potrebbe diventare un fondamentale strumento multitask per le truppe impegnate in vari scenari di guerra.
A
sostenere l'impiego militare dell'iPod Touch vi è lo stesso
Dipartimento della Difesa statunitense che ha già stanziato fondi per
lo sviluppo di applicazioni adatte agli attuali campi di battaglia:
i soldati potranno coordinare i propri movimenti, comunicare con
l'intelligence ed il comando in tempo reale, ricevere dati dai droni e
dialogare con gli autoctoni in maniera adeguata.
In passato
proprio la mancata conoscenza, oltre all'idioma del luogo, di
paralinguismi molto importanti per la gente del luogo come il
linguaggio prossemico, la mimica e i gesti, ha creato problemi di
dialogo con le popolazioni locali. Sfruttando lo schermo dell'iPod
l'interprete di turno potrà invece avvalersi di un accurato elenco di
comportamenti da tenere per evitare incidenti diplomatici.
Il tutto sarebbe facilitato dalla semplicità di utilizzo di un prodotto largamente diffuso
per uso privato anche tra i soldati in missione, che si ritroverebbero
a maneggiare un oggetto con cui hanno già molta confidenza. Tuttavia la
popolarità del player made in Cupertino potrebbe tramutarsi un'arma a
doppio taglio in caso di applicazione militare: non sarebbe
assolutamente complicato per il nemico ottenere la tecnologia necessaria per infiltrarsi nel viavai di dati delle forze USA.
Questa
ipotesi non sembra scoraggiare nè vertici militari nè le aziende che
forniscono le attuali tecnlogie: Vcom3D, la società incaricata di
sviluppare i sistemi di traduzione simultanea per le truppe dispiegate
in Afghanistan e in Iraq, si è detta disponibile, attraverso il suo
manager Ernie Bright, a sviluppare un software appositamente per iPod
Touch.
Sul fronte economico i contribuenti non sborseranno un centesimo per lo sviluppo ed il testing: inoltre non sarà necessario addestrare i peacekeeper partendo dalle basi. Il prezzo di mercato dell'iPod Touch si aggira intorno ai 230 dollari e c'è chi
fa giustamente notare che si tratta di una spesa vantaggiosa per una
macchina bellica che in passato ha acquistato martelli da 435 dollari
l'uno, WC da campo per 640 dollari e macchine per il caffè da 7.600
dollari. Si risparmierebbero dunque denari pubblici per il mantenimento
annuo dei contingenti USA all'estero, per i quali il presidente Obama
ha chiesto 83,4 miliardi di dollari. Fonte: Punto-Informatico
|
|
Ultimi mesi
-
Aprile, 2011
-
Marzo, 2011
-
Febbraio, 2011
-
Gennaio, 2011
-
Ottobre, 2010
-
Settembre, 2010
-
Maggio, 2009
-
Aprile, 2009
-
Marzo, 2009
-
Febbraio, 2009
» Cerca in archivio
|