|
Roma - Sembrava fatta, in molti cominciavano già a discutere e
ragionare sulle problematiche che le due grandi aziende avrebbero
dovuto affrontare in vista della fusione delle strutture e del parco
prodotti. E invece tutta la faccenda dell'acquisto di SUN da parte di
IBM finisce in stand by: Big Blue avrebbe ritirato la sua offerta
di circa 7 miliardi di dollari, pare per alcune divergenze sui costi
del personale e sulle condizioni poste da SUN per "costringere" IBM a
non abbandonare l'accordo anche in caso di eccezioni sollevate in sede
di antitrust.
A quanto racconta il New York Times, dopo un attento esame della situazione delle finanze di SUN i legali di IBM avrebbero ulteriormente abbassato il target price per l'acquisizione: 9,40 dollari ad azione invece degli 11 dollari richiesti da SUN nelle scorse settimane e i 9,55 dollari indicati come probabili appena alla fine della scorsa settimana.
L'ulteriore ribasso avrebbe colto di sorpresa il management della
azienda californiana, che avrebbe chiesto ulteriori garanzie per
proseguire nella trattativa.
Di fronte al diniego di Big Blue, SUN avrebbe dichiarato l'intenzione di abbandonare le trattative in esclusiva
con l'azienda di Armonk: un mossa che potrebbe portare in gioco persino
i principali rivali di IBM, tra gli altri HP e la ricca ultima arrivata
del settore Cisco. Una mossa che, tuttavia, ha probabilmente più il
sapore della tattica: chi ha tutto da perdere da un abbandono di IBM è
proprio SUN, che negli scorsi mesi ha fatto molto per valorizzare i
propri asset sul mercato proprio in vista di un possibile compratore
interessato.
A questo punto, occorrerà attendere l'apertura di Wall Street per conoscere il parere
della Borsa sulla rottura: l'interruzione delle trattative, in ogni
caso, potrebbe non essere definitiva e secondo gli osservatori sarebbe
proprio SUN la più interessata a giungere ad una conclusione positiva
dell'accordo. Per il momento non si parla di eventuali "spezzatini"
dell'azienda che possiede tra l'altro la proprietà intellettuale legata
al sistema operativo Solaris e al linguaggio Java, ma è indubbio che
alla luce degli ultimi avvenimenti ci potrebbero essere novità anche in
questo senso. Fonte: Punto-Informatico
|
|
Ultimi mesi
-
Aprile, 2011
-
Marzo, 2011
-
Febbraio, 2011
-
Gennaio, 2011
-
Ottobre, 2010
-
Settembre, 2010
-
Maggio, 2009
-
Aprile, 2009
-
Marzo, 2009
-
Febbraio, 2009
» Cerca in archivio
|